Incontro con l’autore: Giulia Campece – 6

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I ragazzi del Brunelleschi intonano Abbi cura di me di Simone Cristicchi, un dono dei ragazzi agli ospiti dell’incontro.  Come ha spiegato lo stesso cantante: «Nei versi della canzone, ricorre il tema millenario dell’accettazione, della fiducia, dell’abbandonarsi all’altro da sé, che sia esso un compagno, un padre, una madre, un figlio o Dio. Nelle mie intenzioni, questo brano vuole essere una preghiera d’Amore universale, una dichiarazione di fragilità, una disarmante richiesta d’aiuto».

Incontro con l’autore: Giulia Campece – 5

 

 

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La professoressa Maria Luisa Iavarone, presente all’incontro sul libro Te lo racconto di Giulia Campece, ha risposto anche alle domande sulla sua dolorosa esperienza. Una testimonianza intensa, che dimostra che dal dolore può nascere un impegno nuovo: un impegno contro il degrado e la marginalità da cui scaturiscono certi fenomeni di violenza; un impegno per la cura e la rieducazione di famiglie e ragazzi. Senza mai più chiudere gli occhi.

 

Incontro con l’autore: Giulia Campece – 4

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Il nostro liceo ha avuto il piacere di ospitare una seconda volta la professoressa e scrittrice Giulia Campece e l’architetto e pittore Tommaso Arcella per discutere ancora del libro Te lo racconto. Questa volta l’attenzione è stata rivolta soprattutto al tema del bullismo e della violenza giovanile, che emerge da alcuni racconti della Campece.

Per questo dibattito, doloroso ma necessario, il Brunelleschi ha ospitato anche la professoressa Maria Luisa Iavarone, mamma di Arturo, il ragazzo accoltellato da una baby gang a Napoli nel dicembre del 2017. Nel video che proponiamo, la dottoressa spiega l’importanza del narrare e di recuperare, attraverso la lettura, senso e valori.

 

Incontro con l’autore: Giulia Campece – 1

 

 

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Oggi il nostro liceo ha ospitato la scrittrice casoriana Giulia Campece, che ha dibattuto con gli studenti sul suo libro Te lo racconto, una raccolta di fiabe, leggende, racconti ambientati prevalentemente in un contesto napoletano. Storie che mostrano chiaramente la passione dell’autrice per la narrazione, ma al tempo stesso la volontà di lanciare un messaggio di solidarietà e di amore contro ogni pregiudizio e ogni violenza.

Insieme a Giulia Campece ha partecipato all’incontro il pittore casoriano Tommaso Arcella, che ha presentato le sei opere originali da lui realizzate che sono riprodotte nel libro ad illustrare alcuni racconti.

I ragazzi della 1^X, della 1^G e della 1^O hanno partecipato attenti e curiosi, tempestando letteralmente di domande gli ospiti che con grande disponibilità hanno risposto a tutti i quesiti.

In tal modo l’esperienza della letteratura e dell’arte diventano più vive, più concrete, più stimolanti. E in questo caso abbiamo potuto anche orgogliosamente valorizzare la cultura del nostro territorio e alcuni dei suoi interpreti.

Grazie a tutti quelli che hanno contribuito a rendere piacevole e istruttiva la mattinata.

Leggendo Pennac (“Signori bambini”)

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Il nostro Progetto Lettura, com’è noto, non si esaurisce nella (entusiasmante) esperienza del Premio Napoli. Altre attività, spesso a classi aperte, si svolgono nel nostro liceo lungo tutto l’arco dell’anno scolastico. Questa è la volta della 2^D (indirizzo scientifico) e della 2^Q (indirizzo linguistico), inizialmente piuttosto sconcertate di fronte alla trama e allo stile di scrittura del romanzo Signori Bambini di Daniel Pennac, ma poi sempre più coinvolte nella ricerca dei significati e dei messaggi del libro.

Cliccando sul link che segue è possibile leggere una sintesi dei lavori della 2^Q -> signori bambini di daniel pennac (1997)